Promosso da MiBAC, ARCUS, Comune di Roma, Associazione A.R.Mu.S.e.R., ETI, giunge alla III edizione, con la Direzione
Artistica di Pamela Villoresi, il Festival Internazionale della Spiritualità DIVINAMENTE ROMA, eclettica fucina creativa che,
attraverso l’arte e lo spettacolo, guida alla comprensione di percorsi spirituali differenti.
ROMA accoglie i pensieri religiosi ed artistici del mondo in alcuni tra i suoi luoghi più suggestivi e frequentati. Danza, Teatro, Musica
si susseguono nella settimana pasquale disegnando un variegato mosaico di generi e stili destinato alla città e ai suoi visitatori.
“Cosa voglio da te mio Dio? Timore e tremore, strepitar di denti e sferragliare di catene. Poi… accoglienza, consolazione, pace”.
È intorno al tema del Timor di Dio che si raccolgono quest’anno artisti di diversa provenienza etnica e culturale, guardando ad
un Dio che non è soltanto accogliente, materno e tollerante, ma anche severo, punitivo, portatore di giustizia. Il mito, il teatro
raccontano spesso dello smarrimento dell’uomo nei confronti di una forza ignota e terrifica, che dispiega il suo volere senza tenere
in conto l’essere umano. Questo timore, questa dichiarata fragilità riempiono infinite pagine nella storia antica del rapporto tra
l’uomo e Dio. Timore e Tremore sono i sentimenti che gli uomini di fede hanno più voluto suscitare nel fedele o nell’infedele.
La parola di pace si è fatta spesso strumento di guerra, i segni della religione vessilli di eserciti.
Apre il Festival, sabato 27 marzo, alla Sala Esedra di Marco Aurelio dei Musei Capitolini, il duo di origine russa Anton Dressler
al clarinetto e Uri Brener al pianoforte, in un concerto di stili e autori differenti. A seguire, Pamela Villoresi rievoca la storia
dell’Arca di Noè tra poesia e musica, nello splendido scenario dell’Acquario Romano; ai Mercati di Traiano Vanessa Gravina
porta in scena il coraggio di Francesca, la Santa degli emigranti; nella Chiesa di Santa Caterina dei Funari, Evelina Meghnagi
ci fa percorrere l’esodo degli ebrei sefarditi attraverso Africa ed Europa fino alla comunità romana; Shantala Shivalingappa,
protagonista dell’ultimo allestimento di Pina Bausch Bamboo Blues, negli spazi intimi dell’Aranciera del Semenzaio di San
Sisto si misura con la musica e la danza, in una fusione di cultura indiana e spagnola; la stupefacente scenografia del Planetario
diventa teatro del percorso d’amore tra Galileo Galilei e la figlia illegittima Suor Maria Celeste, impersonata da Federica Bern;
all’Auditorium Parco della Musica danza, canto, parole e musica per il coreografo Micha Van Hoecke che rilegge Le Baccanti
di Euripide, con la complicità di Chiara Muti e Pamela Villoresi; al Teatro Valle, poi, la preghiera laica di Teresa De Sio invoca
un Paradiso in terra attraverso la musica popolare. Il giorno di Pasqua, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, il concerto
Passion diretto dal Maestro Paolo Lepore precede la liturgia della Santa Messa arricchita dai canti africani della Missa Luba.
Lunedì 5 aprile, presso l’Aranciera del Semenzaio di San Sisto, chiude il Festival Ahura Project, ensemble che, attraverso un
itinerario poetico e musicale nel mondo del misticismo sufi, celebra gli 800 anni del massimo poeta Rumi.
La musica come diretta manifestazione
dell’anima, che elevandosi ricerca l’equilibrio
tra materia e spirito. Due straordinari
musicisti di origine russa guidano un
percorso musicale di grande effetto che,
a partire dalla Rapsodia di Debussy, dalla
Meditazione di Massenet, dal Kaddish
di Ravel, lascia spazio a composizioni
originali e altri stili quali la musica contemporanea
e popolare, l’improvvisazione
e il jazz, la musica dei trovatori,
ebraica e klezmer.
Two outstanding musicians of Russian origin take us on a fascinating musical journey from Debussy, Massenet and Ravel to the music of the troubadors and Jewish and Klezmer music.
Poesia e musica si fondono nel ripercorrere
la storia biblica dell’Arca di Noè.
La narrazione si snoda attraverso i momenti
legati alla sua creazione e alla sua
esistenza: dalla tempesta al diluvio universale,
dall’alba del primo raggio di sole
all’inizio di una vita nuova.
Poetry and music blend to retrace the biblical story of Noah’s Ark. From the storm to the great flood, from dawn with the first ray of sunlight to the start of a new life in a new world.
Francesca Cabrini, detta la Santa degli
emigranti, è un meraviglioso esempio di
coraggio e solidarietà. Dagli Stati Uniti al
Sudamerica, questa piccola suora lombarda
riuscì a creare dal nulla scuole,
ospedali, convitti, orfanotrofi, coinvolgendo
nel suo universale progetto di pace artisti,
pensatori e politici di diversa fede.
Francesca Cabrini is an example of courage and solidarity. From the United States to South America, this little nun succeeded in creating schools, hospitals, boarding schools and orphanages out of nothing, and managed to involve artists, thinkers and politicians of different faiths in her universal project of peace.
Mediterraneo e Vicino Oriente: dalla
tradizione alla vitalità del presente, un
viaggio tra le pieghe meno note dell’universo
musicale ebraico. Dai canti in
judeo-espanol alle melodie del Nord
Africa e a quelle della tradizione italiana,
la voce calda e avvolgente di Evelina
Meghnagi sa connotare di tonalità moderne
le antiche melodie.
An extraordinary concert, a fascinating mix of languages and music, of melodies and rhythms, of the archaic and the contemporary. From songs in Judeo-Spanish to the melodies of North Africa and those of the Italian tradition, the warm and captivating voice of Evelina Meghnagi gives a fresh colour to ancient melodies.
Bhavana è uno spettacolo creato appositamente
per il festival: un incontro
tra musica e danza, tra cultura indiana e
spagnola. Nata in India e cresciuta a Parigi,
Shantala studia il Kuchipudi, danza
tradizionale indiana, che nel suo percorso
si intreccia con altre tecniche contemporanee
occidentali. Artista eclettica e straordinaria,
Shantala vanta importanti collaborazioni
con maestri come Peter Brook,
Maurice Béjart, Bartabas e Pina Baush.
Bhavana is a performance created specially for this festival: a meeting between music and dance, Indian and Spanish culture. Shantala was born in India and grew up in Paris; she studied Kuchipudi, a traditional Indian dance form, which in this performance is mixed with contemporary western techniques.
Figlia di Galileo, Virginia venne alla luce
all’inizio del1600. Nata da una relazione
illegittima, entrò a tredici anni in un convento,
dove rimase per tutta la sua breve
esistenza. Lo spettacolo, ispirato alle lettere
che la figlia scrisse al padre, rivela il
legame sincero tra i due.
Galileo’s daughter Virginia, the fruit of an illicit liaison, was born in 1600. At the age of thirteen she entered in convent, where she was to remain for the rest of her short life. This performance, freely based on the daughter’s letters to her father, tells of the genuine bond between them.
Micha Van Hoecke, protagonista della danza contemporanea, si confronta con uno dei più importanti testi teatrali classici in una lettura insospettabile e notturna. Come un poema sinfonico e visivo riviviamo il percorso di Agave, in una dimensione spirituale e religiosa che abbraccia canto, parola e musica. Complici della magica atmosfera le voci di Pamela Villoresi e Chiara Muti.
Micha Van Hoecke, one of the major figure in contemporary dance, interprets one of the great works of classical theatre. The result is an unexpected, nocturnal reading of the tragedy combining song, the spoken word, dance and music.
Teresa De Sio disegna un percorso
musicale inedito, dedicato al festival.
Come una preghiera laica, la sua musica
popolare è un incoraggiamento alla
costruzione di un futuro migliore e, insieme,
un ringraziamento a chi, in attesa di
un’eternità, cerca di costruire un “Paraviso”
in terra.
Like a sort of secular prayer, Teresa De Sio’s popular music is an encouragement to build a better future, and at the same time an expression of thanks to those who while awaiting eternity attempt to build “Paradise” on earth.
La tradizione occidentale e l’immenso
patrimonio ritmico e vocale dell’Africa si
incontrano. Il concerto Passion apre la
serata che culmina nella celebrazione del
rito liturgico arricchito dai canti tradizionali
congolesi tipici della Missa Luba.
Western tradition and the immense rhythmic and vocal heritage of Africa come together. The evening starts with the concerto Passion, and culminates in the celebration of the liturgy, enriched with the traditional Congolese songs typical of the Missa Luba.
Fondatore della confraternita Sufi dei
Dervisci Rotanti, Rumi è considerato il
massimo poeta mistico della letteratura
persiana. Ahura Project, tra i più celebri
gruppi di World Sufi Music, gli dedica
uno spettacolo, musicando la sua poesia
universale e coniugandola a composizioni
originali del musicista iraniano
Mohammad Eghbal.
The founder of the Sufi fraternity of the Whirling Dervishes, Rumi is regarded as the greatest mystical poet in Persian literature. Ahura Project dedicates this peformance to him by putting his universal poetry to music and combining it with original compositions by Iranian musician Mohammad Eghbal.
Progettata da Carlo Aymonino, la
grande aula vetrata rappresenta una
prestigiosa realizzazione architettonica
moderna nell’ambito del complesso
museale capitolino. Costruita all’interno
di quello che era denominato il
“Giardino Romano” del Palazzo dei
Conservatori, accoglie oggi la statua
equestre di Marco Aurelio insieme ad
alcuni dei grandi bronzi capitolini.
This great glass-lined hall, designed
by Carlo Aymonino, is a splendid
work of modern architecture within
the Capitoline Museum complex. It
is built inside what was called the
“Roman Garden” of the Palazzo dei
Conservatori, and today houses the
equestrian statue of Marcus Aurelius
together with a number of other
great Capitoline bronzes.
Edificato nel 1887 nel quartiere
Esquilino e progettato dell’architetto
Ettore Bernich, l’Acquario fu utilizzato
come teatro, sala cinematografica,
circo e deposito degli scenari del
Teatro dell’Opera. Dopo un restauro
che lo ha sottratto ad un grave stato
di degrado, dal 2002 è diventato
Casa dell’Architettura per iniziativa
del Comune di Roma e dell’Ordine
degli Architetti.
Built in 1887, the Aquarium was
used in its official function only for
a short time, after which it became
a theatre, a cinema, a circus and a
warehouse for the stage scenery of
the Rome Opera House. Following
restoration work which saved it
from serious deterioration, since
2002 it has been used as the Casa
dell’Architettura.
Un complesso archeologico dalle
caratteristiche uniche, che ha vissuto
l’evoluzione della città dall’età imperiale
ai giorni nostri. Costantemente
riutilizzato e trasformato nel tempo, è
stato residenza nobiliare, fortezza
militare, convento. Dal 2007, dopo
restauri strutturali e conservativi
all’avanguardia, ospita mostre temporanee
e il Museo dei Fori Imperiali.
An archeological complex with
unique features, Trajan’s Market
has been constantly used and
converted to different uses over
the centuries. Since 2007, following
state-of-the-art structural renovation
and conservation work, it now
houses temporary exhibitions and
the Fori Imperiali Museum.
Risale al secolo XII e rievoca nel
nome i fabbricanti di funi, allora piuttosto
numerosi nel rione. Restaurata
nel 1564 dall’architetto Guidetto Guidetti
per conto del cardinale Federico
Cesi, la Chiesa ospita al suo interno
pitture di Livio Agresti, Girolamo Baglioni,
Annibale Carracci, Federico
Zuccari. La bella facciata marmorea
è uno dei migliori esempi di facciata
d’ordini sovrapposti.
This church dates back to the 12th
century, it was restored in 1564, and
today it houses paintings by Livio
Agresti, Girolamo Baglioni, Annibale
Carracci and Federico Zuccari. The
splendid marble façade is enriched
with a great festoon of fruit, and
is one of the finest examples of a
façade with superimposed orders.
Il Semenzaio di San Sisto, adiacente
a Villa Celimontana, ospita la sede
del Servizio Giardini del Comune
di Roma. Qui viene coltivata la
delicata collezione di azalee che
ogni anno viene esposta a Trinità
dei Monti. Il restauro degli edifici,
la progettazione delle serre per la
coltivazione floreale e della grande
aranciera risalgono al 1926 e sono
attribuiti a Raffaele de Vico.
The Semenzaio di San Sisto, located
next to the Villa Celimontana,
houses the offices of the Rome
City Gardens Department. A delicate
collection of azaleas and a
celebrated collection of orchids
are grown here. The renovation of
the buildings and the design of the
greenhouses for flower-growing
and the great orangery are believed
to have been done by Raffaele de
Vico in 1926.
Inaugurato nel 2004, il nuovo Planetario
di Roma si colloca presso il Museo
della Civiltà Romana. Sotto l’ampia
cupola di 14 metri, si accende una
perfetta riproduzione del cielo stellato
e attraverso tre proiettori digitali si
compiono vere e proprie navigazioni
tridimensionali nello spazio. L’adiacente
Museo Astronomico propone
un viaggio, coinvolgente e multimediale,
dalla Terra all’Universo.
Inaugurated in 2004, the new Rome
Planetarium is located inside the
Museum of Roman Civilization.
Beneath its vast 14-metre dome a
perfect reproduction of a starry sky
is projected, and with the help of
three digital projectors the visitor
can travel in three dimensions
through space. The Astronomical
Museum gives you a fascinating
full-immersion experience among
interactive multi-media stations
L’Auditorium Parco della Musica è
una consolidata realtà nel panorama
della vita culturale della capitale.
Progettato da Renzo Piano, è visitato
ogni anno da più di un milione di
persone, offre una programmazione
articolata tra festival, rassegne, concerti,
performance letterarie, mostre
d’arte e convegni..
Now an acknowledged part of the
city of Rome’s cultural scene, this
multi-purpose complex, designed
by Renzo Piano, is managed by the
Music for Rome Foundation and
houses the National Academy of
St. Cecilia. Events vary from festivals,
concerts, cinema, theatre and
dance to art exhibitions, literary performances,
conferences and official
meetings
Il Teatro Valle fa parte del patrimonio
artistico e culturale italiano; è gestito
dall’ETI, che ne è anche proprietario.
Dotato di cinque ordini di palchi, fu
inaugurato nel 1727, e divenne uno
dei palcoscenici più prestigiosi della
città. Qui, il 10 maggio 1921, andò per
la prima volta in scena Sei personaggi
in cerca d’autore, di Luigi Pirandello.
Teatro Valle is part of the Italian
artistic and cultural heritage. It is
managed and owned by ETI (Italian
Theatre Board). The theatre has five
tiers of boxes, was opened in 1727,
and became of the most prestigious
stages in the city of Rome. Six
Characters in Search of an Author
by Luigi Pirandello had its premiere
in this theatre on 10 May 1921.
Costruita nel IV secolo d.C. è una
delle chiese romane più importanti e
ricche di opere d’arte, principale luogo
di culto del rione di Trastevere. Si
narra che nella piazza omonima, dove
ora si trova la splendida fontana, avvenne
un prodigio, la fuoriuscita di un
getto di olio dalla terra, prefigurazione
dell’avvento di Cristo.
Built in the 4th century A.D., this is
one of the most important churches
in Rome, rich in works of art and a
major place of worship in the Trastevere
neighbourhood. As the saying
goes, a prodigy took place in the
square with the same name of the
church, where stands a splendid
fountain today: a jet of oil gushed
out from the ground, prefiguring the
coming of Christ.