Il festival della spiritualità


Nel teatro del mondo debuttano sempre nuove scene di sopraffazioni e di mutilazioni morali, dove ognuno di noi è vittima e carnefice, alternativamente, attore o spettatore.

Chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza sa che l'unica vera mutazione, per una definitiva conversione dell'umanità a una possibile armonia e alla pace, comincia da se stessi: l'unico possibile punto di partenza per una risurrezione collettiva, forse il più difficile.

E quanto ci è di conforto la comunanza, il dialogo, la riconciliazione con la bellezza e la resa alla forza indomabile della poesia. Il Festival può essere un occasione di conoscere qualcuna delle infinite modalità di inseguire una redenzione e, magari, di scoprire che sul cammino dell'eternità non si è mai soli.

Pamela Villoresi

Festival Internazionale della Spiritualità "DIVINAMENTE"

Un progetto ideato e realizzato da A.R.Mu.S.e.R. e LAGAZZALADRA Srl

E-mail: lagazzaladra.srl@gmail.com
Sito: www.lagazzaladra.info

Direzione organizzativa
Eva Pogany
Tel. 333.6155785
Organizzazione
Emanuela Tomassetti , Noemi Cerrone e Grazia Lorusso

Direzione tecnica e allestimenti GFM Service

Ufficio Stampa Serena Grandicelli
tel. 328.8724260 serena.grandicelli@libero.it

 
 
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FESTIVAL DIVINA MISERICORDIA

“La Misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui rivela il Suo amore come quello di un padre o di una madre che si commuovono fino nel profondo delle viscere per il proprio figlio”
Papa Francesco

 

Nel cuore di Roma, palcoscenico ideale per parlare di spiritualità, al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, proponiamo, al termine del Giubileo, che - in controtendenza - ci ha riportato ai grandi temi del perdono e della pace, il Festival DIVINA MISERICORDIA. Il mondo è più che mai in subbuglio: migrazioni, esodi, scontri sociali, guerre di religione e di partito, autodistruzioni. MISERICORDIA significa invece perdono per gli altri ma anche per sé; dunque un invito ad un “inventario” del proprio operato, del nostro stare in mezzo agli altri, delle nostre responsabilità, una domanda aperta su come traghettare le nostre identità in una più giusta modernità. Insomma: cinque spettacoli come un’irrinunciabile occasione di conoscenza di sé e degli “altri popoli”.

 

29 dicembre. La prima proposta ci arriva dall'Africa: uno spettacolo di danza di Anuang’a, tradizione in perpetuo movimento, gestualità ondulatoria, proveniente dal fondo dei secoli, dalla spiritualità Masai, energia come gesto liberatorio, memoria ancestrale e potenza ritmica, un rito che scongiura il tradimento delle proprie radici.

 

30 dicembre "Safar”, un viaggio di mille anni nella poetica e nella musica dei grandi mistici dell'oriente e dell’Islam; dall’Andalusia al Cachemire attraverso Marocco, Turchia e Persia. Pamela Villoresi leggerà le liriche, a Yasemin Sannino è affidato il canto e le musiche sono eseguite da Rashmi V. Bhatt e Pejman Tadayon.

 

6 gennaio "Il Grande Battito" è un’esplorazione accurata in un repertorio musicale poco conosciuto degli schiavi africani – e non solo – deportati in America: ricco di sonorità sorprendenti ci renderà chiaro il percorso spirituale del jazz e la sua evoluzione, proposto dal Maestro Massimo Nunzi e dalla sua Orchestra Operaia.

 

7 gennaio. Il pianista e compositore Gaetano Liguori con il giornalista, scrittore, autore e interprete Daniele Biacchessi ripropongono, dopo 42 anni dalla prima rappresentazione, la Salmodia della Speranza. “La libertà è un bene scomodo, non soltanto perché  porta alla pluralità delle idee e delle opinioni, ma anche perché è un peso in sé stessa, è una fatica che ognuno deve assumersi": Padre David Maria Turoldo

 

8 gennaio. In questo tempo di conflitti, Evelina Meghnagi, ha scelto di narrarci di terre mediterranee fertili ed accoglienti, dove convivenze, scambi, discussioni e mescolanze erano possibili, anzi, erano vita quotidiana. Con lei sul palco i musicisti Domenico Ascione, Arnaldo Vacca e Marco Camboni.

Elenco dettagliato degli spettacoli

29 dicembre 2016

TRADITIONAL FUTURE


danza e coreografia Fernando Anuang’a
musica Maasaï Vocals e composizioni moderne
produzione Pierre Cardin
Distribuzione a cura di mdspettacoli

30 dicembre 2016

SAFAR

Un cammino nella mistica d’oriente

 

Di Bebetta Campeti
Voce recitante Pamela Villoresi
Percussioni, voce Rashmi V. Bhatt
Ney, setar, voce Pejman Tadayon
Voce Yasemin Sannino

6 gennaio 2017

IL GRANDE BATTITO
Dal dolore della perdita della propria Terra
alla nascita di un nuovo mondo

Con l’Orchestra Operaia
di Massimo Nunzi
Ruggero Artale percussioni africane
“Kaw” Dialy Mady SISSOKO voce, kora


7 gennaio 2017

LA SALMODIA DELLA SPERANZA

di David Maria Turoldo
Voce narrante, regia, adattamento testo Daniele Biacchessi
Musiche composte ed eseguite da Gaetano Liguori


8 gennaio 2017

HAYAM SHAR
IL MARE CANTA

Ashira Ensemble
Evelina Meghnagi voce
Domenico Ascione chitarre, oud
Arnaldo Vacca percussioni
Marco Camboni contrabbasso